Solare termico

Cos’è il solare termico?

Con un impianto solare termico è possibile produrre in maniera sostenibile acqua calda sanitaria (ACS) e riscaldamento domestico. La soluzione tecnologia trasforma l’energia solare in termica, riducendo l’impatto del C02 in termini ambientali.

Di cosa si compone un impianto solare termico?

Un impianto solare termico prevede una serie di componenti essenziali per il corretto funzionamento dello stesso.
In sintesi abbiamo:

1. Il collettore solare
Consente di trasformare l’energia solare in termica. I pannelli piani sono la tecnologia più diffusa per la loro capacità di integrarsi nell’architettura e per la facilità di installazione oltre che per la semplicità di manutenzione. La loro struttura prevede un rivestimento superiore in vetro, una struttura circostante rivestita di materiale isolante ed un assorbitore di calore interno che riscalda il fluido termoconvettore presente nei tubi in rame.

2. I pannelli sottovuoto
Questa soluzione tecnologica consente il funzionamento in ogni condizione metereologica avversa, anche quella con le temperature più basse o uno scarso irraggiamento solare. Il costo è superiore rispetto a quello dei pannelli piani. La soluzione è molto semplice: abbiamo una serie di tubi in vetro all’interno dei quali c’è un secondo tubo vetrato e in mezzo un vuoto d’aria che funziona come isolamento e riduce le dispersioni termiche. Spesso si sceglie la soluzione di integrazione con un sistema di riscaldamento a pannelli radianti. Un’ulteriore soluzione tecnologica utilizzata sovente è quella dei pannelli piani non vetrati, caratterizzati da un rivestimento in materiale plastico. Questi collettori sono molto economici ma possono peccare in efficienza, essendo adatti soltanto alla stagione estiva e alle zone con un elevato irraggiamento solare. Il loro utilizzo è dunque dedicato a strutture stagionali (es: piscina).

3. Il serbatoio di accumulo
E’ un contenitore dell’acqua calda, che viene riscaldata attraverso lo scambio di calore con il fluido termoconvettore. Nei sistemi a circolazione naturale, l’accumulo è posizionato sul tetto al di sopra dei pannelli, mentre negli impianti a circolazione forzata è situato dentro l’edificio e separato dai collettori. Può avere dimensioni diverse in base alla capacità richiesta, con una struttura stratificata internamente per aumentare il rendimento dell’impianto, oppure smaltata o vetrificata.

4. Il fluido termoconvettore
E’ una miscela di acqua e liquido antigelo, che consente di evitare la ghiacciatura nelle tubature a temperature molto basse; i materiali utilizzati per le tubazioni sono l’ acciaio inox o il rame.

5. Lo scambiatore di calore
Ha il compito di trasferire calore dal fluido termoconvettore riscaldato dai pannelli, all’acqua sanitaria o di riscaldamento. Nei sistemi a circolazione forzata è presente anche una pompa per spingere il fluido dai collettori al serbatoio, infine c’è anche una centralina con display digitale per la gestione del sistema e degli altri impianti collegati (pompa di calore, caldaia a condensazione, valvole per l’integrazione con il riscaldamento).

Il solare termico può essere di due tipi:
● per il riscaldamento
● per la produzione di acqua sanitaria

Il solare termico per il riscaldamento

E’ un valido supporto per la climatizzazione invernale, coprendo sino tra il 15 ed il 40% del fabbisogno energetico del riscaldamento in contesti ben irradiati.

Come funziona?
L’energia solare riscalda un particolare fluido termoconvettore presente nei pannelli solari, il quale passa all’interno di uno scambiatore di calore e riscalda l’acqua del serbatoio. Quando il fluido cede tutto il suo calore agli impianti domestici, questo viene poi pompato nuovamente nei collettori solari, per ripetere il ciclo e continuare a riscaldare l’acqua. Si tratta in particolare di un sistema a circolazione forzata, in cui i pannelli collocati sul tetto sono separati dal serbatoio installato all’interno dell’edificio.
In questo caso bisogna montare due serbatoi, uno per l’acqua del circuito chiuso del riscaldamento e l’altro per l’acqua calda sanitaria. In alternativa, è possibile optare per un serbatoio unico diviso in due più piccoli all’interno: quello per l’ACS è posto in alto in quanto richiede acqua a una temperatura più elevata, mentre quello per il riscaldamento si trova in basso poiché funziona a temperature più basse.

Il pannello solare termico più adatto per il riscaldamento è quello sottovuoto o vetrato, mentre l’impianto di climatizzazione più efficiente da abbinare a questa tecnologia è il sistema a pannelli radianti a pavimento, in quanto lavora a temperature più basse e simili a quelle dell’impianto solare termico (circa 30-40°C). Molto spesso è necessaria una caldaia principale, ad esempio un modello a condensazione o una pompa di calore per integrare il calore che l’impianto solare termico da solo non è in grado di fornire.

Il solare termico per l’acqua calda

L’impianto solare termico consente la produzione di acqua calda sanitaria. A seconda delle zone e della esposizione è possibile coprire fino al 100% del fabbisogno di ACS in determinati periodi dell’anno. Il pannello solare termico per l’acqua calda può essere un collettore piano o sottovuoto, a seconda delle condizioni climatiche della zona e delle prestazioni termiche richieste.

L’impianto può prevedere un sistema a circolazione naturale o forzata. Nel primo caso i pannelli solari termici sono posizionati sul tetto e collegati a un serbatoio situato sopra i collettori, sfruttando le proprietà dell’acqua secondo cui il fluido riscaldato dalla radiazione solare sale verso l’altro, affinché entri nel serbatoio per cedere calore all’acqua sanitaria.

Un impianto a circolazione forzata utilizza invece una pompa per gestire il movimento del fluido, in quanto il serbatoio è situato all’interno dell’edificio. Si tratta in questo ultimo caso di una configurazione che comporta maggiori costi per l’acquisto dell’impianto e l’installazione, ma necessaria in luoghi non molto soleggiati durante il corso dell’anno.

Perché dovresti realizzare un impianto solare termico

I vantaggi del solare termico sono numerosi:
● Riduzione delle emissioni di CO2;
● Possibilità di utilizzo combinato per l’ACS e il riscaldamento;
● Risparmio sui costi in bolletta;
● Manutenzione minima;
● Durata elevata (in media 20 anni);
● Ampia gamma di configurazioni

Possibile usufruire di alcune agevolazioni e incentivi, tipo:
L’Ecobonus, la detrazione fiscale del 65% valida per gli interventi che consentono di incrementare l’efficienza energetica dell’edificio.
● Il Conto Termico 2.0, un incentivo gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici) con il quale puoi ottenere un rimborso di 5 mila euro per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Il costo
Il costo di un impianto solare termico è abbastanza competitivo.
Naturalmente, come nel fotovoltaico, prima di fare un investimento di questo tipo devi farti supportare da esperti del settore che ti mostrino le diverse tipologie di impianto termico solare, i componenti principali e quali vantaggi porta alla tua abitazione o stabile ad uso commerciale.

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